Partita ufficialmente oggi anche l’avventura paralimpica della Nazionale di sci nordico e biathlon, chiamata oggi alla prima sessione di allenamenti al Cross Country Stadium di Tesero.

Per la precisione, a indossare i primi pettorali ufficiali sono stati Cristian Toninelli, veterano e capitano del gruppo, e Marco Pisani, esordiente: entrambi in gara a questi Giochi sia nel biathlon che nello sci nordico.

Oggi, per loro, si trattava di testare essenzialmente il poligono di tiro oltre che provare il percorso di gara e prendere tutti i riferimenti necessari. Il resto del gruppo si è allenato invece al Passo Lavazzè, ciascuno impegnato nel proprio programma di affinamento su misura, tarato sui propri obiettivi.

L’impianto è quasi ultimato nei dettagli, ancora mezzi a lavoro e passatoie da montare ma nell’insieme il piano di gara, le ski room e le wax room sono tutte già allestite e popolate di atleti e tecnici, le sale armi sono pronte.

Paolo Marchetti, il Responsabile tecnico degli azzurri delle due discipline mostra tutta la consapevolezza del grande lavoro fatto fin qui: “Praticamente da quando siamo arrivati al Villaggio siamo in scarico, per quanto abbiamo lavorato intensamente fino all’arrivo. Quello di oggi è un allenamento classico, sui cambi di ritmo e per velocizzarci un po’. Stiamo caricando anche le bombole di ossigeno per le carabine ad aria compressa. Domani e dopo domani ci sarà il controllo armi, tutto è pronto”.

Ha portato 50 paia di sci, lo staff azzurro, tra punte più affilate da tecnica classica e piatte e corte da libera, evidente segnale di una precisione maniacale e della voglia di far fronte a qualsiasi necessità degli atleti.

“Ci fanno fare le Paralimpiadi primaverili – scherza Cristian Toninelli-. L’unico peccato sono le temperature così miti e ovviamente l’altitudine. Qui a Tesero siamo a 1000mt, già i nostri compagni su a Lavazzè, a 1800mt, hanno condizioni di neve migliori. Ma per fortuna sono molto bravi qui con la neve, la tratteranno alla perfezione, salandola. Poi basterà qualche ora di penombra a compattarla”.

Le sensazioni? “L’impianto è davvero spettacolare, hanno modificato il tracciato rispetto al solito, per questi Giochi, creando percorsi davvero spettacolari, curve e pendenze forti, quasi le montagne russe. Per quanto mi riguarda, sono tranquillo perché più di quanto ho fatto fino a qui non potevo fare”.

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