Con la splendida cerimonia inaugurale nell’Arena di Verona è definitivamente cominciata Milano Cortina 2026.
Alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del Presidente del Senato Ignazio La Russa, del Presidente della Camera Lorenzo Fontana, del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, del ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, del ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, del ministro del Turismo Daniela Santanchè, del Presidente dell’International Paralympic Committee Andrew Parsons, del Presidente del Comitato Organizzatore di Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò, del Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Marco Giunio De Sanctis, del Presidente del CIO Kirsty Coventry, del Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, dei governatori delle Regioni Lombardia e Veneto Attilio Fontana e Alberto Stefani e dei sindaci di Milano Giuseppe Sala, di Verona Damiano Tommasi e di Cortina d’Ampezzo Gianluca Lorenzi si è svolta una straordinaria celebrazione di sport.

Il percorso nell’Arena della bandiera italiana, portata dalla modella italiana Carlotta Bertotti nelle mani della campionessa paralimpica azzurra Veronica Yoko Plebani e issata dai corazzieri del Presidente della Repubblica, ha preceduto l’inno nazionale cantato da Mimì, nel primo momento emozionante di questo spettacolo.
Le musiche dei Medusa hanno accompagnato l’ingresso delle delegazioni, sfilate in ordine alfabetico da Andorra all’Italia, ultima a sfilare in quanto Paese ospitante. Applausi scroscianti per la nostra delegazione, sia per coloro che hanno avuto il piacere di essere nel cuore di Verona sia per quelli collegati in video da Cortina e Predazzo.
Molto seguita l’esibizione di Miki Bionik, il dj che usa una protesi mioelettrica per deliziare le platee di tutto il mondo con la sua musica, al pari della performance di Dardust, che con la sua musica apre una breccia nell’inaccessibilità, quella che permette a Daniele Terenzi, ballerino con una protesi, di deliziare il pubblico con il suo sinuoso movimento.
Nell’Arena non sono mancate le Agitos, simboli del movimento paralimpico internazionale che rappresentano mente, corpo e spirito.
La narrazione di Luca Di Bella, Lorenzo Roata e Claudio Arrigoni, con riferimento alle edizioni dei Giochi Paralimpici del passato, ha permesso di ricordare gli ultimi portabandiera azzurri: Bruno Oberhammer, Melania Corradini, Gianmaria Dal Maistro con la guida Tommaso Balasso e Giacomo Bertagnolli con la guida Andrea Ravelli, ponendo chiaramente l’accento sulla possibilità di abbattere barriere e azzerare ogni possibile disuguaglianza nel mondo. Momento splendido il balletto di Carmen Diodato, ballerina sorda, accompagnata dal violoncello di Valentina Irlando, ragazza con una rara forma di distrofia muscolare.
Il protocollo poi è proseguito con i discorsi del Presidente dell’International Paralympic Committee Andrew Parsons e del Presidente del Comitato Organizzatore di Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò.
“Nella stessa cornice in cui abbiamo celebrato il successo dei Giochi Olimpici Invernali inauguriamo questa edizione dei Giochi Paralimpici. Siamo consapevoli che questi Giochi si svolgono in uno dei momenti più drammatici della nostra storia, per questo il messaggio di pace e inclusione insito nel movimento paralimpico assume un significato ancora più importante. Saremo ricordati per le imprese di questi straordinari atleti ma anche per la legacy che lasceremo”. Il discorso di Giovanni Malagò è proseguito sottolineando come “i Giochi paralimpici sono un modo per trasformare la società, renderla più inclusiva, perché i Giochi sono un potente motore di cambiamento, in termini di diritti e opportunità. Non possiamo trasformare il mondo in dieci giorni ma accenderemo una scintilla in un miliardo di persone disabili”. In ultimo un riferimento agli atleti: “Questo è il vostro momento!”. Infine un pensiero agli atleti italiani: “Forza ragazzi e ragazze. Viva i Giochi!”
Appassionante, al pari di quello di Malagò, il discorso di Andrew Parsons: “Da Roma 1960 a Torino 2006, fino a Milano Cortina 2026, l’Italia per noi è una seconda casa, è bello essere qui. Grazie Italia per il tuo sostegno al movimento paralimpico. Dal 1976 al 2026, questi Giochi onoreranno il passato, celebreranno il presente e daranno speranza per il futuro”. Il Presidente brasiliano, nel ringraziare lo Stato Italiano e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questi Giochi, ha voluto sottolineare, in un momento difficile per la storia mondiale, come “le differenze sono fonte di forza. Il movimento paralimpico rappresenta questo, un luogo in cui tutti sono accolti, benvenuti e valorizzati, in cui c’è un’opportunità per tutti”, a testimonianza di come lo sport sia un elemento importante di unione. Anche lui, in chiusura, ha dedicato un pensiero agli atleti, i veri protagonisti: “Voi siete il cuore pulsante, ispirerete le generazioni. Il progresso è possibile, i limiti illusione. Qui inizia una nuova storia!”
La dichiarazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con l’iconica frase “Dichiaro ufficialmente aperti i Giochi Paralimpici invernali Milano Cortina 2026” ha aperto l’edizione 2026, quella che l’Italia si appresta a vivere da protagonista, in casa.
Particolarmente emozionante il momento conclusivo della cerimonia con l’accensione dei bracieri paralimpici. Protagonisti sono stati due grandi nomi dello sport paralimpico italiano: Francesca Porcellato e Gianmaria Dal Maistro, che hanno acceso rispettivamente i bracieri di Cortina d’Ampezzo e Milano, simboli concreti dell’inizio dei Giochi nelle due sedi di queste Paralimpiadi. Nell’Arena di Verona, invece, il braciere, rappresentato in forma virtuale, in un suggestivo gioco di luci e tecnologia, è stato acceso da Bebè Vio unendo così, idealmente, le città protagoniste di Milano Cortina 2026.
Alla cerimonia inaugurale erano inoltre presenti numerose altre autorità del mondo sportivo e istituzionale, tra cui diversi presidenti federali e presidenti regionali del Comitato Italiano Paralimpico, a testimonianza della grande partecipazione del movimento sportivo nazionale a questo storico appuntamento.

 

Foto Piazzi Masi GMT / CIP

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