Il wheelchair curling è entrato a far parte del programma dei Giochi Paralimpici a partire da Torino 2006. Al momento del tiro della stone, ogni giocatore può scegliere se lanciare la stone autonomamente oppure con il supporto di un compagno di squadra che tiene ferma e stabile la carrozzina. Per effettuare il lancio, gli atleti possono usare la mano oppure uno strumento chiamato "extender", un manico allungato che serve a imprimere direzione e velocità alla stone. Le stone, realizzate in granito, possono pesare fino a 19,96 kg. Si tratta di uno sport di squadra misto, aperto ad atleti con disabilità agli arti inferiori. In ogni end, ciascun giocatore lancia due stone, per un totale di otto stone per squadra. L’obiettivo del gioco è posizionare le stone il più vicino possibile al centro della "casa", l’area di destinazione contrassegnata da tre anelli concentrici. Una squadra ottiene un punto per ogni stone più vicina al centro rispetto a quelle dell’avversario, e può guadagnare più punti se ha più stone meglio posizionate. Il wheelchair curling è regolato dalla World Curling Federation.
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| Officials | |
| Giuseppe ANTONUCCI | Team Leader |
| Roberto MAINO | Capo Allenatore |
| Antonio Mauro MAINO | Allenatore |
| Barbara GIACCHE' | Fisioterapista |
| Gladys BOUNOUS | Mental Coach |