Resiliente, competitivo, generoso: Fabrizio Bich definisce così il suo legame con il curling, un equilibrio perfetto tra strategia e convivialità. La sua vita è cambiata nel 1995 a causa di un grave incidente stradale, causato da una congestione che gli provocò uno svenimento mentre era alla guida, che gli ha causato una lesione midollare, ma lo sport è diventato subito il terreno della sua rinascita. Per Bich il curling è spietato , "basta un errore per compromettere una partita", per questo combatte il nervosismo con la musica e la concentrazione. Se non fosse sul ghiaccio, cercherebbe l'adrenalina nel bob o nello sci, confermando un'anima che ama la velocità e le sfide pure.
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