Per Riccardo Cardani, lo snowboard è il simbolo di una rinascita che non accetta compromessi. All'età di 17 anni, un grave incidente in moto gli causa la paralisi del braccio destro, un evento che lo porta inizialmente nel nuoto paralimpico, "tassello fondamentale" della sua vita. Tuttavia, la vera svolta avviene con la decisione, sofferta ma liberatoria, di procedere all'amputazione della mano ormai inerte: una scelta fatta per migliorare la qualità della vita e guadagnare maggiore agilità sulla tavola. Il suo allenamento è quotidiano, tra skate, palestra e wakeboard. Oltre alla neve, Riccardo è un'anima poliedrica: appassionato di cinema - ambito in cui avrebbe voluto studiare - suona batteria, pianoforte e chitarra, dedicandosi anche al video-editing e al motocross. Con il mito di Michael Jordan e le note dei Metallica in cuffia, il campione lombardo si prepara a lasciare il segno sulle piste paralimpiche, portando con sé la determinazione di chi ha saputo trasformare un limite in una nuova, potente ripartenza.
2022 Pechino (CHN), quarti di finale snowboard cross, 10° banked slalom
2025 Big White (CAN), 19° snowboard cross,
2025 Big White (CAN), 12° banked slalom;
2023 La Molina (ESP) 5° dual banked slalom
2023 La Molina (ESP), 7° snowboard cross;
2022 Lillehammer (NOR), 6° banked slalom,
2022 Lillehammer (NOR), 6° snowboard cross
2026 Steamboat (USA) due volte 3° Banked Slalom
2026 Big White (CAN) 6° snowboard cross;
Lenk (SUI) 9° snowboard cross;
2025 Steamboat (USA) 3° snowboard cross;
2024 Big White (CAN), 1° snowboard cross;
2024 Landgraaf (NED), 4° banked slalom,
2022 Big White (CAN) 3° snowboard cross;
2022 Klõvsjo (SWE), 3° snowboard cross;
2021 Pyha (FIN), 3° snowboard cross;
2021 Colere (ITA), 3° snowboard cross;
2021 Hochfuegen (AUT), 2° snowboard cross