Per Davide Bendotti, lo sci non è solo sport, ma una conquista di libertà. Originario di Colere, la sua vita cambia drasticamente nel luglio 2011: a soli 17 anni, un grave incidente motociclistico gli costa l'amputazione della gamba sinistra sopra il ginocchio e la perdita del suo migliore amico. Un trauma profondo da cui Davide riemerge grazie alla resilienza e all'incontro chiave con Luca Carrara, già azzurro paralimpico, che lo spinge verso l'agonismo.
La sua è una preparazione totale, 365 giorni l'anno, tra palestra, nuoto e lunghe ascese in montagna, prima di tornare al lavoro tecnico sulla neve in autunno. Con le note di Sangue Impazzito dei Timoria in cuffia e la forza di chi ha trasformato una tragedia in una sfida mondiale, Bendotti incarna lo spirito più puro del "monogamba": un unico sci, due stabilizzatori e un obiettivo chiaro, lasciare il segno sulle piste di casa.
2026 Milano Cortina, 4° supercombinata, 8° slalom, 9° super G;
2022 Pechino (CHN), 22° Super G, 21° Slalom Gigante;
2018 PyeongChang (KOR), 12° Slalom;
2018 PyeongChang (KOR) 19° Gigante,
2018 PyeongChang (KOR) 21° Discesa libera,
2018 PyeongChang (KOR) 28° Super combinata
19° Gigante, 21° Discesa libera, 28° Super combinata
2023 Espot (ESP), 10° Slalom,
2023 Espot (ESP) 24° SuperG;
2019 Sella Nevea (ITA) / Kranjska Gora (SLO), 11° Super combinata,
2019 Sella Nevea (ITA) / Kranjska Gora (SLO), 13° Slalom