Stephan si approccia all’hockey da piccolissimo. Aveva tre anni quando un suo vicino di casa, allenatore, lo invita a provare questo sport.
L’incidente che comporta l’amputazione della gamba destra non può spezzare il sogno di scivolare sul ghiaccio del bolzanese che, nella maniera più naturale possibile, si approccia alla versione para dell’hockey. “Avere esperienza sul ghiaccio ha facilitato il mio inserimento nella squadra nazionale, senza dubbio”.
Giunto alla quarta paralimpiade, Stephan ha affrontato tutti i più forti interpreti della disciplina a livello internazionale: “confrontarmi con e contro di loro rappresenta la parte più bella del mio sport. Per giocarci contro però spesso siamo chiamati a viaggi estenuanti, e questo forse è la cosa che apprezzo meno”.
Ama viaggiare e un giorno, magari dopo le Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026, spera di poter coronare il suo sogno di visitare il lontano Pacifico: “nella mia testa ho da sempre l’immagine di Bora Bora, una terra così lontana e per questo così affascinante”.
2026 Milano Cortina, 5°
2022 Pechino (CHN) 5°
2018 PyeongChang (KOR) 4°
2014 Sochi (RUS) 6°
2025 Astana (KAZ) Mondiali Gruppo B 1°
2024 Calgary (CAN) 7°
2023 Moose Jaw (CAN) 6°
2021 Ostrava (CZE) 7°
2019 Ostrava (CZE) 6°