Sandro Kalegaris perde una gamba nel 2004, ad appena 14 anni, a seguito di un incidente motociclistico.
Per anni si dedica al calcio amputati ma poi prevale l’animo competitivo dello sportivo: “Volevo confrontarmi con uno sport che mi desse l’opportunità di giocare su palcoscenici prestigiosi. Questa è stata la spinta per approcciare al para ice hockey”
Nel 2011, in Austria, la sua terra natia, Kalegaris viene a conoscenza di un programma di avviamento dedicato alla disciplina del para ice hockey. Sandro non ha esitazioni e si approccia. L’inizio a Novi Sad, nella serie B austriaca e l’incontro con molti ragazzi italiani che, venuti a conoscenza delle sue origini italiane (il nonno era italiano), lo convincono a difendere i colori azzurri della nazionale. Il passaporto italiano apre le strade di Kalegaris; a PyeongChang, nel 2018, partecipa alla cavalcata azzurra conclusasi con il miglior risultato della storia della nostra nazionale. Erano passati tre anni da quando, nel 2015 a Buffalo, aveva fatto il suo esordio.
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