Un incidente mentre è impegnato in un’arrampicata a Salewa Cube nel 2012 è la causa della paralisi per Francesco.
Torella però non si lascia piegare e, grazie alla sua grande energia, si mette subito alla ricerca dello sport che fa per lui. Inizia con lo sci per poi virare verso il para ice hockey. “Nel 2013 mi sono messo sopra uno slittino. Sono passati 13 anni e sono ancora qui”.
Curioso e determinato, combina la sua passione per lo sport alla sua attività di sviluppatore di software.
Della sua squadra parla in termini entusiastici: “Siamo un gruppo molto unito e facciamo degli immensi sacrifici per ritrovarci a condividere emozioni importanti, come quella che ci apprestiamo a vivere in Italia, a Milano”.
Visualizzare la vittoria è il mantra che ispira Francesco: “quando si avvicina il momento dell’incontro cerco di guardare all’obiettivo, concentrarmi, immaginare la vittoria”. Mentalità vincente e allenamento: “Se non sei preparato, a questi livelli fai fatica a confrontarti con i migliori”.
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